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Fondi e Sicav per la remunerazione dei risparmi

La lunga corsa al ribasso dei rendimenti dei Titoli di Stato era già iniziata l’anno scorso, quando nel 2014 l’ormai noto spread Bund/BTP è sceso da 200 punti base fino a posizionarsi nella prima quindicina di Giugno 2015 intorno ai 130.

La politica della BCE, di intraprendere il Quantitative Easing, cioè l’acquisto massiccio e programmato di Titoli di Stato dei Paesi dell’area Euro, ha dato un’ulteriore spinta allo spread portandolo, a Marzo 2015, fino a 80 punti base, abbassando il rendimento del BTP decennale sino all’1,30%, del BTP a 5 anni allo 0,60% e del BTP a 3 anni allo 0,30%.
Successivamente le tensioni, causate da un lato dal rialzo dei tassi dei Treasury Bonds (Titoli di Stato USA) che alla fine del primo semestre dell’anno hanno raggiunto il rendimento del 2,40% e, dall’altro lato, dalla crisi finanziaria della Grecia, hanno penalizzato i prezzi dei BTP italiani portando il rendimento del nostro decennale al 2,20%.
L’acquisto da parte della BCE di 60 miliardi di Euro al mese fino al Settembre 2016 di Titoli di Stato e altre Obbligazioni Corporate dei paesi aderenti all’Euro, ha lo scopo di mantenere i tassi bassi per un certo periodo per favorire le finanze degli Stati membri e per rilanciarne le economie.
Quindi, previsioni di rendimenti obbligazionari in altalena, ma sostanzialmente contenuti ancora per un determinato lasso di tempo.

 

Come impiegare allora i nostri risparmi, tradizionalmente investiti in Titoli di Stato e Obbligazioni?
È evidente che per ricercare rendimenti migliori bisogna puntare su altre forme d’investimento, in particolare sui Fondi Comuni e sulle Sicav, che già da qualche tempo stiamo segnalando alla nostra affezionata clientela.

 

Per molti di noi, da sempre concentrati sui BTP e qualche CCT, si tratta di ripensare le proprie strategie di remunerazione del risparmio.
Nelle Filiali della BCC di Lesmo vengono gratuitamente fornite indicazioni e consigli su quali comparti di Fondi e Sicav investire, prestando attenzione all’ottenimento dei migliori guadagni e alla diversificazione degli investimenti, tenendo presente le richieste e le aspettative del singolo investitore.
La Banca periodicamente monitora le performance dei comparti consigliati alla propria clientela, la quale è tenuta singolarmente informata dai nostri Consulenti finanziari.
In tutta Italia, così come nel nostro territorio, dall’inizio dell’anno è quindi proseguito lo slancio del risparmio gestito.
A fronte di 4.000 miliardi di euro di risparmi nazionali, allo scorso mese di Aprile la quota di gestito ammontava a quasi la metà (1.735 miliardi), di cui 50 miliardi di euro di nuove sottoscrizioni solo tra Gennaio e Aprile 2015.
È un trend, che vista la situazione dei tassi obbligazionari, è destinato a crescere ancora.
La quota di risparmio gestito è aumentata anche nella BCC di Lesmo, la quale, per soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti, già da tempo ha ampliato la propria offerta di Fondi e Sicav.

 

Dr. Andrea Giusti, Responsabile Area Finanza Bcc di Lesmo