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Le nuove regole europee sulla gestione delle crisi bancarie

Dal 1 gennaio 2016 è entrato in vigore anche in Italia un insieme di regole comuni a tutti i Paesi dell’Unione Europea per prevenire e gestire le crisi delle banche, limitando gli interventi pubblici da parte dello Stato.

 

Per quanto riguarda il Credito Cooperativo, le difficoltà delle singole Bcc sono state risolte con l’intervento degli strumenti di protezione della Categoria che hanno consentito il superamento delle criticità, avvalendosi unicamente di risorse messe a disposizione dal Sistema Bcc.

 

Gestione crisi bancarie 12-2015

Le Autorità preposte alla soluzione delle crisi bancarie sono investite di poteri e strumenti per la risoluzione di una banca a rischio di dissesto ma si ritiene contenuta l’eventualità che la Bcc possa essere oggetto di risoluzione.

Tra gli strumenti applicabili nel caso si verifichi tale contingenza c’è il bail-in, che trova un approfondimento all’interno di una guida messa a punto dall’Associazione Bancaria Italiana, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio e la Federazione delle banche, delle assicurazioni e della finanza in collaborazione con dodici associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del consumatore, Centro tutela consumatori utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Unc), con l’obiettivo di far conoscere a clienti e risparmiatori i principali cambiamenti introdotti dalle nuove regole.

 

All’interno di tale documento sono toccati diversi argomenti strutturati attraverso domande e risposte: perché sono state introdotte le nuove regole e cosa prevedono? E se la prevenzione non fosse sufficiente? Come funziona il Bail-in e a quali strumenti bancari si applica?  Quali strumenti sono esclusi dal Bail-in? Cosa succede ai conti e depositi fino a 100.000 euro? Cosa succede ai conti cointestati? Il Bail-in si può applicare a strumenti sottoscritti prima del 1 gennaio 2016?


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