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Noi

 

LA TUA BANCA E’ DIFFERENTE

 

 

L’ attività della BCC di Lesmo, come quella di tutte le BCC, è contraddistinta da un orientamento sociale e da un forte legame con il territorio in cui siamo inseriti: ci ispiriamo ai principi cooperativi della mutualità, senza fini di speculazione privata.

La BCC di Lesmo è una società cooperativa a mutualità prevalente, che aderisce al sistema nazionale del Credito Cooperativo tramite la Federazione Lombarda.

Attraverso i nostri servizi, favoriamo i Soci e tutti coloro che appartengono alla nostra comunità.

Promuoviamo l’educazione al risparmio e alla previdenza, la coesione sociale e la crescita responsabile della comunità in cui operiamo.

 

La BCC di Lesmo è una banca differente per le caratteristiche e i valori che ne fanno una banca di territorio e di comunità sin dalla nascita: i principi della coesione e del legame con il tessuto sociale sono gli elementi fondanti della Banche di Credito Cooperativo.

 

Far parte della BCC di Lesmo significa condividere il nostro modo di vivere il territorio a cui apparteniamo.  Nel 1965, con l’atto di costituzione n.64/532 della Cassa Rurale ed Artigiana di Lesmo, Società Cooperativa a Responsabilità Limitata, si concretizzò il sogno degli 89 Soci promotori: il progetto di una banca vicina alla comunità locale e realmente attiva nella costruzione del suo sviluppo.

 

E’ sempre con il medesimo spirito che continuiamo a lavorare. Cercando di soddisfare le quotidiane richieste dei nostri Soci e dei nostri clienti con servizi innovativi, formando costantemente il nostro personale, puntando a essere sempre più efficienti e affidabili, offrendo prodotti interessanti e convenienti.

 

Perché vogliamo che la nostra sia una storia di successo e di soddisfazione per tutti.

 

Primo CdA e Collegio Sindacale-9_03_1966

Primo CdA e Collegio Sindacale-9_03_1966

Cav. Tarcisio Beretta-Fondatore

Cav. Tarcisio Beretta-Fondatore

Gaspare Pirola-Fondatore

Gaspare Pirola-Fondatore

Rag. Pietro Zimbaldi-Fondatore

Rag. Pietro Zimbaldi-Fondatore

Commendator Pasquale Ventura-Primo Presidente

Commendator Pasquale Ventura-Primo Presidente

Rag. Virginio Longoni-Primo Direttore Generale

Rag. Virginio Longoni-Primo Direttore Generale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STATUTO E REGOLAMENTO ASSEMBLEARE ED ELETTORALE

 

L’ASSETTO ISTITUZIONALE

 

Consiglio di Amministrazione

 

  • Dott. Carlo Maria Beretta – Presidente
  • Rag. Dario Tremolada – Vice Presidente
  • P.i. Roberto Beretta – Consigliere
  • Geom. Ivano Brambilla – Consigliere
  • P.i. Adolfo Crippa – Consigliere
  • Avv. Gigliola Ghezzi – Consigliere
  • Dott. Andrea Maria Villa – Consigliere

Collegio Sindacale

 

  • Dott. Luigi Testa – Presidente
  • Dott.ssa Giulia Consonni – Sindaco
  • Dott.ssa Alessandra Stucchi – Sindaco

Direzione Generale

 

  • Dott. Annibale Bernasconi – Direttore Generale
  • Luca Giovanni Gatti – Vice Direttore Generale

IL BILANCIO D’ESERCIZIO

Il Bilancio d’esercizio illustra la situazione dell’azienda, descrive l’andamento della gestione d’esercizio nel suo complesso, con riferimento ai vari settori in cui la Banca opera. Illustra, inoltre, i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico della Banca di Credito Cooperativo (ai sensi dell’art. 2545 del Codice Civile).

IL RENDICONTO SOCIALE

Il Rendiconto sociale è uno strumento integrativo di valutazione dell’attività aziendale, di verifica della coerenza rispetto agli scopi statutari, di comunicazione del valore creato dalla Banca per i portatori di interessi, in primo luogo i soci, i clienti e le comunità locali.

 

ATTIVITA’ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI

La disciplina in materia di Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati emanata dalla Banca d’Italia il 12 dicembre 2011, con il 9° aggiornamento della Circolare 263 del 27 dicembre 2006, mira a presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali di una banca possa compromettere l’imparzialità e l’oggettività delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei loro confronti.

Al fine di evitare possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, esposizione della banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati, potenziali danni per depositanti e azionisti, l’autorità di Vigilanza dispone con le citate Disposizioni che le banche si dotino di un sistema di presidi per la gestione di tali fattispecie.

In tale ambito, la Sezione III della normativa in argomento definisce sia l’iter di definizione delle procedure deliberative, sia un insieme di regole minimali alla base delle procedure per il compimento delle operazioni con soggetti collegati.

Obiettivo del documento di seguito pubblicato è quello di disciplinare le procedure deliberative – in termini di soggetti coinvolti nel processo deliberativo e attività attribuite ai medesimi – di cui la Banca si dota al fine di preservare l’integrità dei processi decisionali nelle operazioni con parti correlate e soggetti connessi (di seguito, soggetti collegati).